Dante Motivo

il progetto

Nella primavera del 2015 prende forma Dantemotivo, l'idea di dedicare all'intera recitazione dell'Inferno dantesco, una sua propria colonna sonora originale. Non un sottofondo musicale, né l'accompagnamento per un audiolibro, ma un'imponente fusione sonora di musiche ed interpretazioni.

 

Le prime composizioni nascono sulle voci di Vittorio Gassman, risultando indispensabili per l'inspirazione di dinamica e ritmo, ma era necessaria una voce più giovane, che rispecchiasse le paure e le fragilità di un 35enne. Così, verso la fine del 2015, entra a far parte del progetto Alessandro Zurla, che accetta l'arduo incarico dettando un'unica condizione: "Gassman non si può imitare!". In quelle parole gentili era facile rintracciare sia l'esaltazione dell'attore, sia la richiesta di poter contare su un'interpretazione libera. Così è stato: la scelta migliore che potessi avere fatto.

 

Ricordo di aver sentito il suo doppiaggio nel film "Last Death", in cui Alessandro recita: "Non so se è un ricordo o se è un sogno, vedo un bosco dall'alto", poche parole, convincenti e profetiche. Dire che Alessandro sia stato un eccellente lettore dell'Inferno di Dante, benché corretto, è tanto superficiale quanto limitativo. Per Alessandro la padronanza della propria voce è in realtà un mezzo, estremamente perfezionato, per esprimere le sue intense capacità di interprete e di attore. Tutto questo si è manifestato canto dopo canto, trovando entusiasmo e passione nelle sue indicazioni, e facendo di Dantemotivo anche il suo progetto.


Michele Bacci

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